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I principi del Giusy pensiero
Cè chi si affida a carta e penna
oppure al più moderno computer per trasferire i propri ricordi
di vita vissuta e i sentimenti provati in particolari situazioni. Io,
invece, per una mia naturale inclinazione, ho imparato a descrivere
tutte le scene impresse nella mia memoria con la pittura.
Per me, far rivivere ricordi ed emozioni usando tavolozza e colori o
i delicati pastelli, è sempre stato più facile che attraverso
un diario ed una penna.
La pittura mi aiuta ad esprimere tutti i sentimenti del mio animo, ha
la capacità di rendere eterne le sensazioni e le emozioni che,
in qualsiasi altro modo, sbiadirebbero nellinesorabile trascorrere
del tempo.
Questo non è sempre facile, ma, nei miei lavori, metto molto
impegno e utilizzo un linguaggio capace di essere comprensibile ed immediato
per tutti. Pur avendo maturato diverse esperienze nel campo della pittura
ed essermi dedicata anche al restauro di antichi dipinti e allaffresco,
solo la rappresentazione della natura riesce a soddisfare la creatività
che ho dentro.
Essa è la principale fonte ispiratrice dei miei quadri: gli animali,
le montagne, i boschi costituiscono per me unattrazione fatale.
Solo a contatto con essi riesco a liberare le mie emozioni e i miei
pensieri. Mi sento libera, ma soprattutto viva e credo che questi stati
danimo si possano percepire molto bene nei miei lavori. A mio
modo di vedere, per noi uomini non è facile entrare in sintonia
con il mondo naturale, abbiamo difficoltà a rapportarci con gli
altri esseri viventi della terra, non riusciamo a parlare con loro e
per questo abbiamo bisogno di una sorta di traduttore.
Per me è il cane lintermediario perfetto tra il mondo degli
umani, cui noi apparteniamo, e quello vergine e selvaggio della natura
che per molti aspetti cè diventato sconosciuto. Lanima
del cane da caccia è, di per se stessa, nobile, dotata di una
forza di volontà senza pari. I cani, tutti i cani, siano essi
da caccia o da compagnia, sono creature meravigliose, capaci di mettersi
completamente al nostro servizio, riuscendo, però, a mantenere
il loro carattere ed una certa indipendenza.
Essi hanno sempre fatto parte della mia vita. Fin dallinfanzia
e soprattutto in età adulta li ho sempre voluti accanto a me,
nella vita di tutti i giorni come nelle mie escursioni in montagna,
per godere della loro grande e nobile compagnia. Sono diventati, così,
uno dei miei soggetti preferiti e mi riesce estremamente facile fissare
sulla tela le emozioni che mispirano: lespressione dei loro
musi, il movimento, la ferma, sono, certamente, i momenti più
significativi.
I cani, con il loro comportamento, hanno la capacità di modificare
in continuazione gli ambienti in cui si trovano. La magica atmosfera
delle Alpi in pochi attimi può diventare, per lazione di
caccia del cane, teatro di un dramma della vita. La tensione nellimminenza
dellagguato alla preda diventa palpabile, trasforma la scena ed
essa diventa in un istante unica ed ineguagliabile. Il mio avvicinamento
alla caccia è in parte frutto dell'amore per i cani, ma esso
deriva, probabilmente, da una mia intrinseca predisposizione ad essere
cacciatrice.
A prima vista si potrebbe pensare che questa passione sia in un certo
modo forzata dalla cultura e dalla tradizione armiera e
venatoria della Valle in cui sono nata e cresciuta; in realtà,
credo che essa sia dovuta a motivazioni più profonde. Penso,
infatti, che ci sia in noi qualcosa di latente, una specie deredità
cromosomica che ci proviene dalla notte dei tempi e che, ad un certo
punto, prende il sopravvento e ti attrae irresistibilmente verso il
mondo della caccia. Posso ritenermi molto fortunata perché le
mie due passioni si sono incontrate ed ora una alimenta
laltra, facendo nascere, di volta in volta, nuovi stimoli per
la mia vena artistica.
Ho scelto la caccia in alta montagna, alla tipica fauna alpina, perché
è quella che più si avvicina al mio essere
un po
selvaggia, un po solitaria. Lassù, dove la terra tocca
il cielo, trovo lispirazione più profonda per i miei lavori:
Il rientro del cacciatore, I galli forcelli,
Il camoscio in corsa sulla neve, rappresentano molto bene
il mio amore per questa caccia.
Adoro la montagna in tutti i suoi aspetti. Gli ambienti alpini sono
bellissimi in tutte le stagioni dellanno. I panorami e i silenzi
che si possono godere sono, tutte le volte, unici e irripetibili. Sono
arte i colori che improvvisamente rivestono la montagna, come per magia,
tutti gli anni con la stessa intensità eppur sempre diversi.
La caccia è un modo stupendo per sentirsi parte della natura.
La caccia deve essere emozione, poesia, romanticismo e se cè
tutto questo anche luccisione di un animale può essere
giustificata: amore, vita e morte sono momenti essenziali delluomo
e che un artista sente amplificati.
Chi mi accompagna a caccia sa con quanta passione io viva quei momenti
e, talvolta, li trovo così intensi che mi dimentico di avere
un fucile fra le mani, tanto sono tesa ad imprimere nella mia mente
i colori e la magica atmosfera creata dal frullo di un gallo forcello
o di una beccaccia, da unalba livida o da un rosso tramonto. Con
i miei cani, in compagnia di amici cacciatori come nella più
gran solitudine, vago alla ricerca di memorie antiche quanto la terra
in cui viviamo, in ambienti naturalmente integri, per poter trasferire
anche agli altri, attraverso i miei quadri, le sensazioni provate in
quegli attimi indimenticabili.
Tutti gli animali sono simboli di vita, ognuno di loro è dotato
di bellezza propria e tutti assieme riassumono luniverso. E
mio intento rappresentare ogni animale, per quanto mi è possibile,
nel suo ambiente naturale, inteso come spazio e tempo. Per questo non
si trova nei miei quadri la descrizione particolareggiata di tipo scolastico
e pedante, tipica dei testi naturalistici, ma tendo piuttosto a cercare
un momento di poesia in cui si sentano anche il bosco e il vento, lamore
per la vita e il desiderio di libertà, la bellezza di un momento
forse un po lontano dagli attuali stereotipi ma che ben si adatta
ai ritmi e agli accordi voluti dallarte.
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